Come recuperare i dati da un hard disk esterno

Di , scritto il 06 Ottobre 2016

hard-diskPuò essere molto utile sapere come si svolge un’operazione di recupero dati da un hard disk esterno. A molti dei nostri lettori sarà infatti successo, dopo aver collegato il proprio supporto esterno al computer, di avere avuto difficoltà ad accedervi?

L’operazione di recupero dati da un hard disk puó essere qualcosa di estremamente complesso in quanto varia a seconda del problema rilevato e soltanto poche aziende sono in grado di operare in sicurezza e in profondità garantendo anche di non perdere gli archivi contenuti in esso.

Un disco rigido esterno puó avere diverse tipologie di collegamento al computer, dalla porta eSATA a quella Firewire, la differenza non sarà nel prodotto in sé, che esteticamente non presenterà differenze, ma nella porta dove fisicamente verrà collegato il cavo di connessione ed anche nella velocità di trasferimento dei dati dal computer al disco.

L’hard disk esterno differisce dalle pendrive relativamente alle dimensioni, alla capacità di storage dei dati (sulle pendrive, per quanto evolute, c’è molto meno spazio) ed al tipo di collegamento, gli hard disk infatti vengono collegati attraverso un cavo mentre le “pennine” sono direttamente “attaccate” alla porta USB del computer.

Solitamente questi prodotti vengono utilizzati come destinazione dei backup del computer principale oppure come archivi dove copiare e lasciar file di grandi dimensioni che occuperebbero troppo spazio sul proprio computer rischiando addirittura di rallentarlo.

Nell’utilizzo giornaliero è pratica comune far si che una parte del lavoro rimanga a disposizione dell’utente utilizzando questa periferica, questo per consentire allo stesso di gestire i propri archivi su altri computer sfruttando è un’altra peculiarità di questo prodotto: la trasportabilità.

Ma, a furia di collegarlo e scollegarlo dal proprio PC può accadere che, da un momento all’altro, quest’ultimo non rilevi più il disco, rendendolo di fatto inaccessibile.

Quando accade di solito non è quasi mai un problema diretto del computer, a meno che la porta attraverso la quale abbiamo collegato il disco non si sia rotta, ma quasi sempre il tutto è riconducibile al disco stesso. Le cause possono essere tantissime, purtroppo, dall’età dell’hard disk, all’utilizzo fatto nel tempo fino ad arrivare a un vero e proprio difetto manifestatosi diverso tempo dopo l’acquisto. Questi problemi, infatti, non sono ad appannaggio esclusivo di prodotti particolarmente vecchi ma restano purtroppo ben noti anche quando parliamo di hard disk nuovi o poco usati.

Il livellamento verso il basso della qualità di questi hard disk esterni ha avuto come conseguenza l’aumento di problematiche del genere, che sfociano inevitabilmente nella necessità di provare a recuperare i dati dal proprio supporto.

Affrontare le cause che possono portare alla rottura di un disco esterno e affrontarle risolvendole non è di per sé un compito facile: l’organizzazione, gli strumenti (hardware e software) e la professionalità necessarie per riuscire a riportare a casa i dati degli utenti sono estremamente complesse e difficili da reperire sul mercato, tanto è vero che molti utenti quando si trovano davanti a questo problema spesso non hanno idea dell’azienda alla quale rivolgersi. Nel ristretto panorama delle imprese capaci di riuscire a operare in sicurezza garantendo la buona riuscita dell’operazione rientra l’azienda Recovery File che, nel tempo, si è specializzata in tal senso, diventando un punto di riferimento per il recupero dati.


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